graffiti Netflix e chill

Netflix: Promozione stupefacente

Serie TV e accattivanti barattolini di marijuana. La piattaforma Netflix ha deciso di utilizzare, per il lancio della serie Disjointed, dei vasetti di marijuana i cui nomi sono ispirati ai titoli più famosi.

Lo “strano connubio” nasce dal tema della serie con il premio Oscar Katy Bathes che, per affrontare il tema della legalizzazione della cannabis, racconta le avventure di una mamma – avvocato che, dopo aver combattuto una vita per la legalizzazione della cannabis, si trova ad aprire proprio un negozio di marijuana in California, con suo figlio.

 

Da Netflix fanno sapere che ogni corrispondenza è stata studiata, infatti ogni varietà è stata “coltivata con la serie tv specifica nella mente e disegnata per combaciare con ogni titolo”. Così si trova Poussey Riot, ispirata alla serie tv Orange is the New Black, Prickly Muffin ispirata allo show Bojack Horseman e Camp Firewood ispirata alla commedia Wet Hot American Summer. La corrispondenza non lega solo nomi e serie, ma anche composizione agli effetti, per cui per le serie più comiche e demenziali la componente dominante sarà l’indica, mentre per i titoli più impegnativi, la componente maggiore sarà la sativa, per amplificare le emozioni ed empatizzare al massimo con i personaggi.

Il profilo Instagram di @disjointednetflix ha illustrato in una galleria di immagini le varie proposte della collezione, ognuna contenente, come si diceva, marijuana dalle caratteristiche organolettiche differenti. 

La Netflix Collection, così è stata battezzata, è stata presentata in esclusiva per un evento pop up che si è svolto lo scorso week-end a Hollywood. Purtroppo le differenti legislazioni non consentono a Netflix la commercializzazione online, ma la notizia del pop-up shop nella zona di West Hollywood è diventata subito virale.

Per un fine settimana si potrà parlare di marijuana a marchio Netflix, ma dalla piattaforma di streaming digitale più famosa del mondo fanno sapere che l’operazione non produrrà alcun utile, ma sarà finalizzata esclusivamente al marketing, avendo come unico scopo quello di massimizzare il dibattito e la visibilità intorno alla neonata serie.

Si tratta di un’interessante operazione di comunicazione che mostra l’interesse dell’industria dell’ entertainment per la cannabis culture dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, che la marijuana non è solo fumare, ma è anche (e soprattutto) stile di vita: la cannabis, già presente nel mondo della moda, del food e molto altro ancora, torna ufficialmente ad Hollywood!

Autore dell'articolo: Pippi Contini

Pippi Contini
Sono laureata in sociologia e dottore di ricerca di Antropologia Sociale. Madre ed antiproibizionista, coltivo da anni un forte interesse per la pianta della canapa in ogni sua forma e sfaccettatura.

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