Intervista a Lukas Hurt, attivista del movimento procannabis in Repubblica Ceca

 

Giornalista e traduttore esperto in temi cannabici, conosciuto attivista della KOPAC e di Legalizace.cz (due note associazioni impegnate nell’ambito della cannabis), Lukas Hurt è stato corrispondente per l’Europa centrale di Leafly, uno dei siti web più grandi e conosciuti sulla cultura della cannabis. 

Lo abbiamo intervistato per saperne di più sulla situazione attuale in Repubblica Ceca e per toglierci qualche dubbio. Tra le altre cose, in questa intervista, ci parla della canapa industriale, dell’uso terapeutico e delle condizioni legali dell’uso ludico nel suo paese.

YWS – Prima di tutto vorremmo sapere alcune cose di te. Com’è iniziata la tua relazione con la cannabis? Oltre a definirti “un giornalista impegnato sui temi cannabici”, ti consideri un attivista?

 L.H. – Ho consumato cannabis per la prima volta quando avevo 16 anni, ma era di bassa qualità e non ho avvertito nessun effetto. Pochi mesi dopo, un amico riuscì a trovare qualcosa di meglio e l’esperienza fu abbastanza positiva anche se ebbi un breve momento di paranoia. Da allora ho utilizzato la cannabis regolarmente, ma la ragione è cambiata negli anni, passando da “voglio semplicemente divertirmi” a “la utilizzo come medicina”, visto che soffro di acufene, dolori addominali e mancanza di appetito.

Oltre ad essere un giornalista e traduttore attento ai temi relativi alla cannabis, sono anche un membro attivo di due associazioni in Repubblica Ceca – NGO Legalizace.cz, che lotta per una legalizzazione ad ampio spettro, e KOPAC, un’associazione di pazienti che lotta per i diritti dei malati che utilizzano la cannabis come medicina. Nei miei testi, cerco sempre di portare avanti gli argomenti della legalizzazione e mostrare ai lettori quanto può essere utile la cannabis. Quindi sì, mi considero anche un attivista.

YWS – In Repubblica Ceca la coltivazione della cannabis è regolamentata. Che pensi della regolazione? È possibile coltivare qualsiasi varietà e qualsiasi numero di piante? È obbligatorio avere un permesso? Quanti ettari di terra sono coltivati con canapa in Repubblica Ceca?

 L.H. – Se ci riferiamo alla canapa (ovvero cannabis con un contenuto di THC inferiore allo 0,3%), è legale coltivare l’estensione che si vuole, avendo a disposizione dei semi certificati e sottoponendosi a regolari controlli da parte delle istituzioni dello Stato (polizia ed ispettori del ministero dell’agricoltura e della salute). Se invece si coltivano semi certificati in meno di 100 m2, non è necessario fare nessuna comunicazione alle autorità. Nel 2016, sono stati coltivati 650 ettari di canapa, circa tre volte la quantità dei due tre anni precedenti, ma credo che potrebbero e dovrebbero essere di più, molti di più.

YWS – Hai scritto un interessante articolo sull’uso tradizionale della canapa nella preparazione dei cosmetici nella Repubblica Ceca. Che altri usi ne fa l’industria nazionale?

 L.H. Ci sono decine di produttori che offrono una vasta gamma di prodotti dal CBD puro isolato o olii con CBD, a vari tè, sciroppi, farine e biscotti, etc. (perfino gelati), all’ hempcrete (cemento realizzato con la canapa, utilizzato nell’industria edilizia), vestiti e scarpe. La lista potrebbe continuare – posso solo consigliare di visitare Cannafest , la fiera cannabica di Praga a Novembre, dove si possono vedere, toccare ed assaggiare centinaia di prodotti realizzati in canapa in Repubblica Ceca.

YWS – L’uso medico in Repubblica Ceca è regolamentato per alcune malattie. Di quali malattie parliamo?

L.H. – La prima lista che è stata approvata era davvero breve, ma è stata estesa l’anno scorso ed attualmente include le seguenti indicazioni: dolori cronici ed altri tipi di dolori (neuropatici, causati dal glaucoma, etc.), spasmi e tremori in pazienti con sclerosi multipla e Parkinson ed altre patologie neurologiche, nausea e vomito relative ai trattamenti per il cancro e l’AIDS, la sindrome di Tourette e la dermatite.

YWS – L’uso medico della cannabis è permesso sotto prescrizione medica. In altri paesi, dove l’uso medico è permesso, può essere difficile trovare un medico che la prescriva facilmente. Qual è la reazione dei medici in Repubblica Ceca? È facile trovare un medico che la prescriva o ci sono ancora pregiudizi contro la cannabis?

L.H. – Bene, in Repubblica Ceca la legge sulla cannabis medicinale ha diverse imperfezioni ed al momento non funziona. Una delle questioni è, come dici, la mancanza di medici che la prescrivano. Il motivo può essere la loro mancanza di volontà nell’utilizzare derivati da una pianta o la mancanza di formazione in quest’area, oppure ancora un complicato (ed inutile) sistema di prescrizioni elettroniche; attualmente ci sono solo 20 medici registrati nel programma (per un paese di 10 milioni di abitanti).

Ci sono anche medici che stanno cercando di cambiare le cose ed organizzano seminari per colleghi interessati alla cannabis e conferenze sulla cannabis medicinale (la prossima avrà luogo a Praga a fine Ottobre).

Il grande ostacolo che oggi impedisce ai pazienti l’accesso a questa tipologia di farmaco è l’incapacità delle autorità dello Stato (principalmente l’Istituto Nazionale per il Controllo sulle Droghe) nel creare un sistema di concessione di permessi per la coltivazione, affinché i coltivatori possano fornire alle farmacie cannabis standardizzata per uso medico ad un prezzo accessibile.

L’Istituto dello Stato ha indetto diverse gare d’appalto con condizioni assurde e che scoraggiano ogni potenziale coltivatore – ci sono già state due gare d’appalto e nessun concorrente. Questa situazione ha portato allo stato in cui siamo: da febbraio non è possibile trovare cannabis medicinale nelle farmacie, e non sembra che la situazione possa cambiare in tempi brevi.

YWS – La cannabis medicinale è importata dall’Olanda. Quanto costa un grammo al paziente? È consentita l’autocoltivazione per uso medico?

L.H. – Si perché non esiste cannabis prodotta in Repubblica Ceca, dobbiamo come sempre importare costosi prodotti olandesi. Il prezzo finale per i pazienti si aggira intorno ai 13-14 euro (350 CZK) per grammo secco, cosa che lo rende inaccessibile al 99% dei pazienti potenziali che potrebbero usufruire dei benefici del farmaco. Molti di loro sono gravemente malati e sopravvivono con la pensione di invalidità, che è di circa 300 euro al mese. Ammettiamo che abbiano bisogno di 1 grammo al giorno (che è una dose stimata per paziente) – significa che spenderebbero più del loro ingresso mensile totale in cannabis, perché – e questo è un altro problema – le compagnie di assicurazioni mediche non coprono assolutamente il costo di questo tipo di farmaci.

L’autocoltivazione non è permessa, anche se secondo me dovrebbe esserlo, perché il governo ha ovviamente fallito nel fornire cannabis medicinale a pazienti idonei. Ce ne sono centinaia in Repubblica Ceca, anche se solo meno di duecento pazienti sono registrati nel programma – il resto continua a coltivarla (e curarsi) a casa illegalmente. Penso che l’alternativa migliore per i pazienti sia quella di iniziare a querelare lo Stato in modo che gli permetta di coltivare per uso personale, così come i pazienti canadesi che hanno dovuto combattere per i propri diritti alla Corte ed hanno vinto.

 YWS – Nei tuoi articoli sottolinei che in Repubblica Ceca il consumo di cannabis, anche se non è legale, è ben tollerato. Vorremmo sapere qualcosa in più sul movimento associativo cannabico. C’è un movimento così come in altri Stati europei? Puoi dirci qualcosa in merito?

L.H. – In Repubblica Ceca generalmente non c`è nessun problema con la cannabis, è stata coltivata per secoli e questa tradizione non si è mai interrotta nelle zone di campagna: in ogni villaggio ci sono persone che nei loro giardini, insieme ad altre piante ed ortaggi, coltivano qualche pianta di cannabis e quasi in ogni città, ci sono bar e pub conosciuti per il loro odore di marijuana.

È come per i diritti degli omosessuali: i cechi si mostrano liberali rispetto alle scelte di ognuno – sempre che non procurino danni ad altri. Un’altra ragione per la quale la cannabis è così famosa qui è il fatto che la gran maggioranza delle persone pensa che sia “sostanzialmente” legale, anche se non è affatto vero. Crescerne fino a 5 piante ed il possesso di meno di 10 grammi di cime secche può non essere un reato penale, ma ci sono delle multe considerevoli per questo tipo di reati (fino a 550 euro), e quando raccogli anche solo una piccola pianta, non è più considerato un reato, ma un crimine.

Ancora oggi, come ho detto, molte persone pensano che sia sostanzialmente legale, per questo non vedono nessuna ragione per supportare movimenti attivisti per la legalizzazione. La nostra ONG Legalizace.cz cerca di aprire gli occhi a quante più persone possibili e convincerle a supportare i nostri obiettivi che al momento vertono intorno alla legalizzazione per l’autocoltivazione e per il possesso per uso personale. Abbiamo iniziato ad avanzare queste richieste nel Novembre 2016 ed una volta raccolte le 10 000 firme, la Camera dei Deputati del Parlamento Ceco, dovrà discuterlo. Qui non ci sono altri movimenti per la legalizzazione (così come non esistono club cannabici come in alcune parti della Spagna).

Autore dell'articolo: Pippi Contini

Pippi Contini
Sono laureata in sociologia e dottore di ricerca di Antropologia Sociale. Madre ed antiproibizionista, coltivo da anni un forte interesse per la pianta della canapa in ogni sua forma e sfaccettatura.

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